Adotta un parco


Progetto “ADOTTA UN PARCO

Dai Parchi gioco ad una rete di appartenenza, solidarietà e responsabilità sociale

 

La città di Niscemi negli ultimi anni è stata oggetto di grandi trasformazioni dal punto di vista urbano.  Forte è lo sviluppo di dinamiche di crescita di aree abitative, in parte caratterizzate dal fenomeno dell’abusivismo edilizio e trasversalmente connotate dalla scarsa presenza di servizi e strutture civiche, segnate da una fragilità dei legami e dei processi di socializzazione fondamentali.

Il disagio ambientale si accompagna quindi alla presenza e diffusione di situazioni di sofferenza individuale: il vivere in ambienti in stato di abbandono e degrado rende maggiormente fragili le vite delle persone che li abitano, con comportamenti devianti e situazioni di profondo malessere; le condizioni di disagio personale, sociale ed economico si esprimono, poi, anche attraverso atti distruttivi diretti al patrimonio pubblico, alle strutture e agli spazi urbani del vivere sociale.

Queste particolari condizioni favoriscono l’indebolirsi del senso civico e del rispetto per il bene comune, evidentemente presenti sia nella popolazione adulta che giovanile.

I contesti dell’abitare rischiano di perdere il valore di luoghi della socialità, dell’incontro, della sperimentazione e della crescita positiva; per lasciare spazio ad un crescente senso di insicurezza e al progressivo allentamento dei legami sociali.

In questa direzione si intende dare vita ad un progetto che, individuate alcune aree urbane significative ed oggetto di particolare degrado, nello specifico cinque Parchi pubblici ormai abbandonati e fatti oggetto di atti vandalici, attivi processi di recupero ambientale e di “animazione civica” delle persone che li abitano e li frequentano, coinvolgendo e valorizzando il tessuto associativo presente nel territorio cittadino.

In seguito ad un percorso di formazione sui valori della solidarietà, il rispetto del territorio, la legalità e l’impegno civile responsabile, verranno attivati cinque interventi di riqualificazione di altrettanti Parchi pubblici della città, connessi allo sviluppo nei cittadini di un maggiore senso di appartenenza, rispetto e cura del bene comune, delle cose pubbliche.

A partire dall’intreccio di presenze educative e proposte di animazione nei Parchi pubblici, il progetto sociale potrà essere esteso poi, con adeguata gradualità, all’intero sistema città.  In questa direzione diviene fondamentale immaginare una fascia di sviluppo temporale di medio e lungo termine, all’interno della quale si possano: articolare e radicare le presenze nei territori e nella città; ricercare nuove risorse economiche da affiancare all’investimento che l’Amministrazione sta già facendo.

Obiettivi del progetto

  • Riqualificare cinque parchi urbani in altrettante aree cittadine sensibili
  • Dare continuità ai percorsi di cura degli spazi individuati
  • Progettare e realizzare interventi di socializzazione destinati alla popolazione giovanile e adulta
  • Progettare e realizzare interventi di educazione alla cittadinanza per i giovani del territorio
  • Dare vita ad un coordinamento cittadino tra le Associazioni di volontariato e i rappresentanti dell’amministrazione
  • Connettere percorsi e situazioni di disagio scolastico e personale al sistema dei servizi pubblici e privati del territorio

Fasi e azioni di lavoro

Il progetto “Adotta un parco”, percorso di riqualificazione di cinque territori urbani e di attivazione di processi di educazione alla cittadinanza e di cura del bene comune, si sostanzia in azioni strutturali di natura formativa, educativa, sociale, di ripristino e cura delle aree individuate.

  1. Individuazione delle cinque organizzazioni di volontariato con le quali costruire il progetto di riutilizzo del parco e di educazione alla cittadinanza.
  2. Attivazione di un percorso formativo per le Associazioni di volontariato individuate e per altri rappresentati delle forze sociali del territorio, finalizzato alla condivisione del senso e delle finalità strategiche complessive – alla progettazione degli specifici interventi ambientali e socio educativi.
  3. Attività di osservazione del contesto e di raccolta di dati ed informazioni utili alla definizione delle priorità di lavoro, stesura degli elaborati progettuali, firma della convenzione con l’Amministrazione comunale e promozione cittadina dell’avvio del progetto.
  4. Primi interventi si riqualificazione dei parchi, lancio cittadino del progetto e avvio delle attività di educazione alla cittadinanza.
  5. Attivazione di una rete di scambi e campi di formazione e lavoro con gruppi di adolescenti, giovani ed educatori di altre città italiane.
  6. Realizzazione di un piano di connessione progettuale con le scuole primarie e secondarie della città.
  7. Costruzione di un gruppo di coordinamento cittadino luogo di monitoraggio, valutazione e sviluppo dei progetti, luogo do confronto e promozione di politiche giovanili e di territorio.

In particolare in ciascun Parco urbano, assolte le funzioni di ripristino essenziale del giardino e dei giochi in esso collocati, ciascuna organizzazione oltre alle attività istituzionali svolte, si impegna a garantire due presenze settimanali, nelle quali costruire la relazione con i preadolescenti e gli adolescenti del territorio, offrire attività di animazione, sviluppare senso di appartenenza e responsabilità civile.  Inoltre periodicamente (una volta al mese) in ciascuna area saranno proposte attività finalizzate al coinvolgimento dell’intera popolazione (proiezioni, feste di piazza, tornei, mostre, giochi in gruppo, ed altro ancora), ad una rivalutazione e maggiore frequentazione intergenerazionale degli spazi.   In affiancamento a questi momenti periodici le cinque organizzazioni progetteranno attività inter area, pensate e realizzate insieme utili a facilitare la costruzione di un sistema di relazioni e trasversalità cittadine tra i giovani dei differenti territori oggetto delle attività progettuali.

In fine, la presenza costante nei territori, sostenuta dalla solidità delle relazioni, deve permettere di entrare in contatto con storie e situazioni personali e di gruppo di disagio e marginalità, al fine di costruire concreti ed efficaci percorsi di presa in carico da parte dei Servizi Pubblici della città e delle organizzazioni del Terzo Settore competenti.

Le aree territoriali e le Associazioni coinvolte

Le realtà sociali coinvolte nello sviluppo del progetto sono:

  • Agesci Niscemi 1 (Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani)
  • Aisa (Associazione Scout della Chiesa Cristiana Avventista del “Settimo Giorno”)
  • Associazione “l’Aquilone
  • Sezione Scout “Baden Powel Niscemi” del Cngei (Corpo Nazionale Giovani Esploratori ed Esploratrici Italiani)
  • Arci circolo Liberamente

Le aree della città ed i Parchi pubblici individuati sono:

  • Piazza Vittime di Nassiria
  • Piazza Martiri delle Foibe
  • Piazza 21 marzo
  • Piazza Poggio Matrice
  • Piazza Sacro Cuore

 Il gruppo di coordinamento

Superata la fase iniziale di formazione e stesura delle linee progettuali di riferimento, parallelamente si costituirà un gruppo di coordinamento cittadino che con incontri a cadenza bimensile assolverà alle seguenti funzioni:

  • monitoraggio e valutazione del percorso progettuale;
  • costruzione dei programmi mensili sia di area che cittadini;
  • condivisione delle situazioni di disagio personale, di gruppo, scolastico e sociale con cui si è entrati in contatto attraverso il lavoro al progetto e attivazione delle procedure di coordinamento ed invio ai servizio pubblici preposti;
  • elaborazione e sviluppo del progetto;
  • riflessione e proposta di politiche giovanili e di territorio.

Si suggerisce che il gruppo di coordinamento abbia la seguente composizione:

  • le cinque organizzazioni che curano i progetti dei Parchi cittadini;
  • un rappresentante dell’area tecnica del Comune di Niscemi;
  • un rappresentante politico per l’area giovanile e sociale;
  • un referente per i Servizi del territorio;
  • i rappresentanti della scuola;
  • una figura di accompagnamento educativo e progettuale dell’Associazione Libera.

Nello sviluppo del lavoro del gruppo di coordinamento potranno essere invitate a partecipare al riunioni specifiche figure della città o di altre realtà, portatrici di esperienze e competenze particolari, utili allo sviluppo dei percorsi oggetto di attenzione del gruppo stesso.